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sala introduce nell'ala di levante del Palazzo, quella che conserva pių
evidenti le tracce delle trasformazioni sabaude. Qui, in origine, i Durazzo
avevano allestito un fastoso salotto, ma dell'antica decorazione sopravvive
solo la volta caratterizzata da splendidi stucchi con figure di satiri ad
altorilievo ridipinti e ridorati nell'Ottocento. Noto in quella fase come
Salotto del Giordano per la presenza dė tre grandi tele di Luca Giordano
(1635-1705), due delle quali ancora visibili, rappresentava l'analogo simmetrico
del Salotto del Veronese, sul lato opposto rispetto alla Galleria della
cappella. |
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